Guide · 24 Marzo 2020 · aggiornato il 12 Settembre 2026 · 3 min

Vuoi un sito e non vuoi fare il sistemista? SiteGround

Questo sito lo gestisco a mano perché è il mio mestiere. A chi me lo chiede consiglio un hosting gestito: cosa fa per te, perché SiteGround e dove sta il trucco del prezzo.

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In una riga: se vuoi un sito e non vuoi fare il sistemista, prendi un hosting gestito serio e dimenticatene. SiteGround è quello che consiglio da anni a chi me lo chiede.

Questo sito gira su un server che gestisco io, con aggiornamenti, sicurezza, posta e backup fatti a mano. Lo faccio perché è il mio mestiere e perché mi diverte. A un amico che vuole aprire il sito della sua attività non lo consiglierei mai: quel tempo lo deve spendere sull’attività, non sui log del server.

Non è un consiglio teorico: dal 2020 sette persone che mi hanno chiesto “come faccio il sito” sono passate dal mio link e hanno aperto lì il loro. Su ognuna ho ricevuto una commissione, e lo scrivo qui perché è giusto che si sappia. Nessuna mi ha più chiamato per un server giù, che è esattamente il punto.

Cosa significa “hosting gestito”

Paghi un canone e qualcun altro tiene in piedi il server: aggiornamenti di sistema, certificato HTTPS, backup automatici, protezione dagli attacchi più comuni, assistenza quando qualcosa non va. Tu ti occupi solo di WordPress e dei contenuti. La differenza con un server “tuo” è la stessa che passa tra affittare un appartamento e costruire una casa.

Perché SiteGround

  • WordPress preinstallato e aggiornato da loro, con una cache già configurata che sui piani base fa più differenza di qualsiasi plugin.
  • Backup giornalieri con ripristino in un clic. È la voce che conta davvero: la domanda non è se romperai qualcosa, ma quando.
  • Copia di prova (staging): provi un aggiornamento o un tema nuovo su una copia, e se funziona lo porti sul sito vero.
  • Server in Europa, cosa che semplifica la vita sul GDPR.
  • Assistenza via chat che risponde davvero, anche a chi non sa cos’è un DNS.

Dove sta il trucco

  • Il prezzo del primo anno è promozionale. Al rinnovo sale, e sale parecchio. Il conto va fatto sul prezzo pieno, non su quello in offerta. Vale per SiteGround come per tutti i concorrenti.
  • Il piano più economico ha limiti di spazio e visite: per un sito vetrina o un blog bastano, per un negozio online no.
  • Non è il più economico in assoluto. Esistono hosting a due euro al mese. Quando li ho visti da vicino, per amici che ci erano finiti, il risparmio l’hanno ripagato in ore perse e siti lenti.

Quando invece no

Se sai già cos’è SSH e ti piace mettere le mani sul server, un VPS costa meno e insegna di più: è la strada che ho preso io. Se il sito è un progetto personale che aggiorni due volte l’anno, anche un servizio tipo Carrd o le pagine di Notion possono bastare, a costo zero.

SiteGround, i piani WordPress

Per correttezza: alcuni link in questa pagina sono di affiliazione. Se compri o attivi qualcosa passando da qui, a me arriva una piccola commissione e per te il prezzo non cambia. Consiglio solo cose che uso o che userei.
Scritto da Totò

Lavoro nell'IT da 18 anni. Qui metto le risposte che do a voce ad amici, colleghi e parenti: cosa comprare, cosa evitare, cosa uso io. Chi sono · Fai una domanda