In una riga: Pi-hole è il pezzo di casa mia che toglie la pubblicità a tutti i dispositivi insieme, senza installare niente su nessuno di loro.
I blocchi pubblicità del browser funzionano solo nel browser. La pubblicità dentro le app, sulla smart TV, nei giochi dei bambini resta. A casa mia il problema l’ho risolto alla radice: la pubblicità la ferma la rete, prima che arrivi ai dispositivi. Lo faccio con Pi-hole da anni, prima su un Raspberry Pi, oggi su una macchina virtuale del server di casa.
Come funziona, senza formule
Ogni volta che un dispositivo apre un sito o un’app, chiede alla rete “dov’è pubblicita.qualcosa.com?”. Pi-hole è il servizio che risponde a queste domande, un server DNS, e per i domini pubblicitari risponde “non esiste”. Il banner non viene mai scaricato. Effetto collaterale gradito: le pagine si aprono più in fretta e i tracker non ti seguono da un’app all’altra.
Su cosa farlo girare
- Raspberry Pi. È come ho iniziato, e per la maggior parte delle case è la scelta giusta: consuma come una lampadina, sta dietro al router, il carico per Pi-hole è ridicolo. Con case e alimentatore si resta sotto i cento euro.
- Una macchina virtuale. Se in casa hai già un server, un NAS o un mini PC con Proxmox, gli dai una VM piccola e risparmi un oggetto. È la mia configurazione attuale: stessa Pi-hole, zero hardware in più.
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Installazione in cinque passi
- Installa un Linux leggero: Raspberry Pi OS Lite sul Raspberry, Debian sulla VM.
- Dai alla macchina un indirizzo IP fisso dal router.
- Collegati via SSH e lancia lo script ufficiale:
curl -sSL https://install.pi-hole.net | bash. Le impostazioni di default vanno bene. - Nel router, imposta come server DNS l’indirizzo IP di Pi-hole. Da quel momento tutti i dispositivi di casa passano da lì.
- Apri il pannello web e guarda i grafici: la prima volta è impressionante quanta parte del traffico di casa è pubblicità e tracciamento.
Cosa si rompe, e come sistemarlo
- Alcuni link sponsorizzati nei risultati di ricerca non si aprono: normale, sono pubblicità.
- Qualche sito o app smette di funzionare perché usa un dominio finito nelle liste. Nel pannello c’è la whitelist: un clic e passa. Succede più spesso con le app dei supermercati e i link nelle newsletter.
- Se Pi-hole si spegne, in casa “non va internet”. Tienilo su una presa che non si spegne mai e metti un secondo DNS di riserva nel router.
Quando invece no
Se in casa nessuno ha voglia di capire perché un link non si apre, o se non hai il controllo del router. E se cerchi solo di togliere la pubblicità dal tuo browser, un’estensione fa prima. Alternativa con interfaccia più moderna, stesso principio: AdGuard Home.