Guide · 15 Settembre 2026 · 5 min

Il PC non è vecchio: è Windows che l’ha abbandonato. Come si recupera con Linux

Dal 14 ottobre 2025 Windows 10 non riceve più aggiornamenti di sicurezza e milioni di PC sani sono diventati "da buttare". Non lo sono. Una distribuzione Linux leggera li rimette in servizio per altri anni, e vale per telefoni e access point aziendali dismessi.

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In una riga: un PC che ha smesso di ricevere aggiornamenti non è rotto, è solo senza software. Con una distribuzione Linux leggera torna sicuro, veloce e utile per anni. Lo stesso vale per un sacco di hardware aziendale che finisce nei rifiuti elettronici solo perché il programma che lo governava non c’è più.

Cos’è successo il 14 ottobre 2025

Windows 10 ha smesso di ricevere aggiornamenti di sicurezza. Windows 11 chiede un chip TPM 2.0 e processori recenti, quindi milioni di computer perfettamente funzionanti sono rimasti fuori: non “lenti”, non “rotti”, semplicemente esclusi. Usarli così com’erano vuol dire navigare e fare home banking su un sistema che nessuno ripara più. Buttarli vuol dire sprecare una macchina che farebbe il suo lavoro per altri cinque anni.

Prima cosa, per chi ha un PC compatibile: passare a Windows 11 è gratuito e va fatto adesso, da Windows Update o con lo strumento di Microsoft. La proroga di un anno che Microsoft ha concesso a Windows 10 scade a ottobre 2026: chi la sta usando ha settimane, non anni. Questo articolo è per gli altri, quelli con la macchina esclusa: per loro la terza strada è quella che faccio io da sempre, cambiare il sistema, non la macchina.

Linux, quello giusto per chi non vuole imparare Linux

Non serve la riga di comando. Le distribuzioni pensate per il desktop si installano da una chiavetta in mezz’ora e si usano come Windows: menu in basso, browser, LibreOffice al posto di Office, stampante che si configura da sola.

  • Linux Mint, edizione Xfce. La mia scelta per il PC di un parente: familiare per chi viene da Windows, leggera, aggiornamenti di sicurezza per anni senza fare niente. Gira bene con 4 GB di RAM.
  • ChromeOS Flex, di Google. Trasforma un portatile in un Chromebook: se quella persona usa solo browser, posta e videochiamate, è la cosa più semplice che esista e si aggiorna da sola. Per chi ha l’account Google come casa digitale è naturale.
  • Debian o Ubuntu Server senza interfaccia grafica, se il PC vecchio diventa il server di casa: Pi-hole, Home Assistant, un NAS fatto in casa. Un portatile con lo schermo rotto è un server perfetto: ha già la batteria come gruppo di continuità.

Prima di installare, l’unico intervento che vale i soldi: se il PC ha ancora un disco meccanico, un SSD da 30 euro. Ne parlo nella guida sul PC lento. Con Linux e un SSD un portatile del 2014 si accende in venti secondi.

SSD da 1 TB su Amazon Chiavetta USB per l’installazione

Come si fa, in cinque passi

  1. Salva i documenti e le foto su un disco esterno o sul cloud. Il disco verrà cancellato.
  2. Scarica l’immagine della distribuzione dal sito ufficiale e scrivila su una chiavetta da almeno 8 GB con Rufus su Windows o balenaEtcher ovunque.
  3. Avvia il PC dalla chiavetta: di solito premendo F12, F2 o Esc all’accensione. Provi il sistema senza installare nulla: Wi-Fi, schermo, audio. Se funziona tutto, installi.
  4. L’installazione chiede lingua, tastiera, utente e password. Venti minuti.
  5. Primo avvio: aggiornamenti, browser preferito, stampante. Fine.

Non solo PC: l’hardware aziendale che vale la pena salvare

Le aziende dismettono a bancali oggetti costruiti per stare accesi dieci anni, e li dismettono non perché siano rotti ma perché il software che li governa è sparito o costa una licenza. Due esempi miei.

Un telefono Cisco da 300 euro che era un fermacarte

Mi è arrivato in mano un Cisco CP-8851 dismesso: cornetta seria, display retroilluminato, switch gigabit, alimentazione PoE. Senza il call manager Cisco, che nessuna piccola realtà si compra, il firmware cerca un server che non trova e si ferma lì. Invece di buttarlo ho scritto ciscoprov, un modulo per FreePBX, il centralino libero basato su Asterisk, che fa da server al telefono: gli serve il file di configurazione che sta già cercando, e da quel momento il Cisco funziona su un centralino gratuito come qualsiasi telefono SIP. Non modifica il firmware e non aggira niente: fa il server che il telefono vuole. È un progetto di studio, rilasciato con licenza libera, provato su un telefono vero contro un FreePBX vero, con quasi trecento test automatici. Di quei telefoni ne escono dagli uffici a migliaia: ognuno rimesso in servizio è uno in meno nei rifiuti e uno in meno da comprare.

Access point Sophos con OpenWrt

Stessa storia con gli access point Sophos AP55: ottima radio, alimentazione PoE, costruiti per un ufficio, ma legati al controller Sophos e alla sua licenza. Con OpenWrt, il sistema libero per router e access point, quel legame sparisce: si installa, si configura dal browser e diventa un access point Wi-Fi solido per casa, con aggiornamenti di sicurezza che il produttore non fa più. Costo: zero, e una sera di lavoro.

Quando invece no

  • Se quel PC serve per un programma Windows che non ha alternative, un gestionale o un software di studio: lì si valuta una macchina nuova, oppure Windows in una macchina virtuale.
  • Se il processore ha più di quindici anni o la RAM è 2 GB: anche Linux leggero soffre, e il consumo elettrico di un PC del 2008 costa più di un mini PC nuovo in due anni.
  • Se la persona che lo userà cambia idea ogni volta che un’icona è diversa: ChromeOS Flex, non Linux.

Il principio resta lo stesso in tutti i casi: prima di comprare, chiediti se quello che hai è rotto o solo abbandonato. Nella maggior parte dei casi è la seconda.

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Scritto da Totò

Lavoro nell'IT da 18 anni. Qui metto le risposte che do a voce ad amici, colleghi e parenti: cosa comprare, cosa evitare, cosa uso io. Chi sono · Fai una domanda