Guide · 12 Settembre 2026 · 3 min

Che telefono compro a mia madre? E come glielo configuro in un’ora

Non serve il più economico né il più grande. Serve quello che tra tre anni funziona ancora, con lo schermo leggibile e i tasti che non cambiano posto. Poi un'ora di configurazione fatta bene.

Voce del tuo dispositivo, nessun audio scaricato.

In una riga: per un genitore non compri il telefono più economico, compri quello che non dovrai riconfigurare tra un anno. Android di fascia media con aggiornamenti garantiti, o un iPhone di due generazioni fa. E poi un’ora di configurazione, che vale più del telefono.

La telefonata arriva sempre uguale: “mi si è rotto il telefono, quale prendo?”. La risposta sbagliata è il modello da 120 euro del volantino: rallenta in sei mesi, la fotocamera fa foto grigie e dopo due anni non riceve più aggiornamenti di sicurezza, che per una persona che fa l’home banking dal telefono non è un dettaglio.

Cosa conta davvero

  • Aggiornamenti per almeno quattro anni. È il criterio più importante e quello che nessuno guarda. Samsung e Google lo dichiarano, Apple li fa per sei o sette anni. Un telefono senza aggiornamenti è una porta aperta sul conto in banca.
  • Schermo da 6,5 pollici in su, luminoso. Non per i video: per leggere WhatsApp senza occhiali e vedere lo schermo al sole.
  • Almeno 6 GB di RAM e 128 GB di memoria. Le foto dei nipoti riempiono qualsiasi cosa più piccola.
  • Batteria grande, perché il caricatore resta a casa e il telefono no.
  • Lo stesso sistema di chi la aiuterà. Se in famiglia siete tutti su iPhone, un iPhone: la videochiamata di assistenza a distanza è già inclusa. Se siete su Android, Android. Non è snobismo, è manutenzione.

Cosa non comprare

  • I telefoni “per anziani” con i tasti grandi: sono un vicolo cieco. Niente WhatsApp decente, niente app della banca, niente SPID. Meglio un telefono normale configurato bene.
  • Il top di gamma da mille euro: le funzioni in più non le userà e la paura di romperlo lo terrà nel cassetto.
  • Marche sconosciute da marketplace: gli aggiornamenti non arrivano mai.

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L’ora di configurazione, la parte che conta

  1. Account fatto da te, con password lunga salvata dove la ritrovi tu, e il tuo numero come recupero. Quando dimenticherà la password, e succederà, la recuperi in due minuti invece di perdere le foto.
  2. Caratteri grandi e zoom schermo al massimo che le sta bene. Su Android “Dimensione carattere e schermo”, su iPhone “Schermo e luminosità”. Fallo prima di tutto il resto, così vede quello che le mostri.
  3. Solo le app che userà, in prima pagina: telefono, WhatsApp, fotocamera, foto, banca, meteo. Tutto il resto in una cartella o via.
  4. Backup automatico delle foto acceso: Google Foto o iCloud. È l’assicurazione contro il telefono caduto nel lavandino.
  5. Le truffe, spiegate una volta: nessuna banca chiede codici per messaggio, nessun corriere chiede due euro per una consegna, “mamma ho cambiato numero” si verifica con una chiamata al numero vecchio. Dieci minuti che valgono migliaia di euro.
  6. Trova il mio dispositivo attivo, e blocco con il volto o l’impronta, che è più facile del PIN e più sicuro del niente.
  7. Assistenza a distanza pronta: su Android l’app di condivisione schermo del produttore, su iPhone la condivisione schermo in FaceTime. La prossima telefonata di aiuto durerà cinque minuti invece di una visita.

Quando invece no

Se il telefono attuale ha meno di tre anni e “è lento”, prima si prova a liberare memoria e togliere le app inutili: nella metà dei casi il telefono nuovo non serve. Se la vista è il vero problema, prima un tablet da 10 pollici per WhatsApp e videochiamate, e il telefono resta per telefonare.

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Scritto da Totò

Lavoro nell'IT da 18 anni. Qui metto le risposte che do a voce ad amici, colleghi e parenti: cosa comprare, cosa evitare, cosa uso io. Chi sono · Fai una domanda