Da iOS 14 in avanti Apple ha messo dentro iPhone parecchi strumenti per la privacy. Il problema è che alcuni vanno attivati e altri vanno capiti. Queste sono le sei cose che controllo ogni volta che configuro un iPhone a qualcuno.
1. Chiedi alle app di non tracciarti
Impostazioni, Privacy e sicurezza, Tracciamento: disattiva “Consenti alle app di richiedere il tracciamento”. Le app non potranno più seguirti tra un’app e l’altra per profilarti. Non cambia niente nel funzionamento delle app, cambia molto in quello che sanno di te.
2. Posizione approssimativa, non precisa
Meteo e notizie non hanno bisogno di sapere in che stanza sei. Per ogni app in Privacy, Localizzazione, disattiva “Posizione esatta” quando non serve. La lasci esatta solo a mappe e navigatori.
3. Foto: solo quelle che scegli
Quando un’app chiede accesso alle foto, scegli “Seleziona foto” invece di “Consenti tutte”. WhatsApp, Instagram e simili funzionano perfettamente vedendo solo le foto che decidi di condividere.
4. I puntini in alto
Un puntino arancione vuol dire che un’app sta usando il microfono, verde la fotocamera. Se lo vedi acceso quando non stai facendo niente, vai nel Centro di Controllo e guarda quale app è. È la spia più utile che Apple abbia mai aggiunto.
5. Nascondi la mia email
Se hai iCloud, quando ti registri a un sito puoi generare un indirizzo casuale che gira la posta al tuo. Se poi il sito comincia a mandarti spam, disattivi quell’indirizzo e sai anche chi ha venduto i tuoi dati.
6. Il resoconto privacy delle app
Privacy e sicurezza, Resoconto sulla privacy delle app: attivalo e dopo una settimana guarda quali app hanno acceduto a posizione, contatti e foto, e a quali domini si sono collegate. Le sorprese arrivano sempre dalle app che non usi da mesi. Cancellale.
Nessuna di queste sei cose rende il telefono più lento o più scomodo. Dieci minuti, una volta, e poi il telefono lavora per te e non per chi ti vende pubblicità.