In una riga: se puoi passare un cavo, passa un cavo. Se non puoi, un sistema mesh. Il ripetitore da 25 euro è la soluzione che tutti provano per prima e quasi nessuno tiene.
Il problema è quasi sempre lo stesso: il router sta dove entra la fibra, in ingresso o in salotto, e la camera in fondo al corridoio prende una tacca. Ci sono tre modi per risolverlo, e conviene partire da quello che funziona meglio, non da quello che costa meno.
1. Il cavo, se esiste una strada
Un cavo di rete dal router a un secondo punto di accesso in camera è la soluzione definitiva: velocità piena, zero interferenze, nessuna cosa da riavviare. Le strade possibili: la canalina del telefono, quella della TV, il battiscopa, il cavo piatto sotto la porta. Se la casa è nuova, spesso le prese di rete ci sono già e non sono collegate: guarda nel quadretto. Costa un cavo e mezz’ora, e dura vent’anni.
Cavi di rete piatti, da passare sotto porte e battiscopa
2. Il mesh, se il cavo non passa
Un sistema mesh sono due o tre scatolette che formano una sola rete Wi-Fi con lo stesso nome: il telefono passa dall’una all’altra senza che te ne accorga. Ne metti una vicino al router e una a metà strada, non in camera dove il segnale già non arriva. La differenza col ripetitore è che i nodi parlano tra loro su una banda dedicata e non dimezzano la velocità.
Cosa guardare: Wi-Fi 6 come minimo, una porta di rete su ogni nodo così, se un giorno il cavo arriva, lo usi. I sistemi del produttore del router, o quelli con l’app semplice, valgono la differenza di prezzo rispetto ai marchi sconosciuti: quando qualcosa non va, è l’app che ti salva.
3. Il powerline, la via di mezzo
Due adattatori che usano l’impianto elettrico come cavo di rete: uno vicino al router, uno in camera con il Wi-Fi integrato. Funziona bene se le due prese sono sullo stesso circuito e l’impianto è recente; funziona male con ciabatte, salvavita separati e case vecchie. Si prova e si vede: se non va, il reso di Amazon esiste per questo.
Perché il ripetitore da 25 euro non lo consiglio
Un ripetitore riceve il segnale debole e lo rilancia: se in quel punto il Wi-Fi è già scarso, rilancia un Wi-Fi scarso, dimezzato. Crea una seconda rete con un altro nome, e il telefono resta attaccato a quella sbagliata finché non lo forzi. Costa poco, e dopo un mese finisce nel cassetto. Nel cassetto ce n’è uno anche a casa mia.
Prima di comprare qualsiasi cosa
- Sposta il router: anche solo da terra a un ripiano, o fuori dal mobile della TV, cambia molto.
- Controlla che il telefono sia sulla banda 5 GHz vicino al router e sulla 2,4 GHz lontano: se il router le separa in due reti, unificarle risolve metà dei problemi.
- Se il router è quello dell’operatore di cinque anni fa, il primo passo è chiederne uno nuovo: spesso lo mandano gratis e il problema sparisce.
