In una riga: i contatti non devono vivere nel telefono. Devono vivere in un account, Google per la maggior parte delle persone, e i telefoni devono solo leggerli e aggiornarli. Così il telefono si può perdere, rompere o cambiare, e la rubrica non si accorge di nulla.
Il triangolo: due telefoni e il cloud
Io ho due telefoni, un Android e un iPhone, e una sola rubrica. Funziona così: l’account Google è la copia “vera”, quella che fa da riferimento. Ogni telefono ha una copia locale che parla con Google. Quando salvo un numero sull’Android, il telefono lo manda a Google; Google lo manda all’iPhone. E viceversa. Non parlano mai tra loro direttamente: passano dal server, che è quello che tiene il conto di chi ha l’ultima versione. Un triangolo, con il cloud in cima.
La conseguenza pratica: correggo un numero in ufficio dal PC, sul sito dei contatti Google, e la sera è già corretto su entrambi i telefoni. Aggiungo un contatto da WhatsApp sull’iPhone e domani lo chiamo dall’Android. Se domani compro un terzo telefono, faccio il login e la rubrica arriva da sola.
Come si configura su Android
- Impostazioni, Account, il tuo account Google: la voce Contatti deve essere attiva nella sincronizzazione.
- Nell’app Contatti, impostazioni, Account predefinito per i nuovi contatti: l’account Google. È il passaggio che quasi tutti saltano: se il predefinito è “Telefono” o “SIM”, i contatti nuovi restano intrappolati nel dispositivo e spariscono con lui.
- Una volta, per pulizia: nell’app Contatti, “Sposta i contatti dal dispositivo all’account Google” o l’esportazione e importazione. Da quel momento tutto vive in un posto solo.
Come si configura su iPhone
- Impostazioni, App, Contatti, Account, aggiungi l’account Google e lascia attivo solo Contatti, se vuoi tenere posta e calendario altrove.
- Sempre in Contatti, Account di default: Gmail. Senza questo passaggio l’iPhone salva i nuovi numeri su iCloud e la rubrica si spacca in due, metà da una parte e metà dall’altra.
Se passi da Android a iPhone, o viceversa
Non devi “trasferire” niente: la rubrica è già nell’account. Sul telefono nuovo aggiungi l’account Google con i contatti attivi, e sono lì. A quel punto hai due strade: continuare con Google, che è l’unica se hai anche un Android o pensi di tornarci; oppure migrare a iCloud, esportando i contatti da Google in un file e importandolo su iCloud dal sito. Io resto su Google proprio perché il triangolo con due sistemi diversi funziona solo con un account che li parla entrambi.
Gli errori che fanno perdere i contatti
- “Salva sul telefono”. Il singolo motivo per cui la gente perde la rubrica quando cambia telefono o lo fa cadere. Il predefinito deve essere l’account.
- Contatti sulla SIM. Una reliquia: massimo 250 numeri, senza email, senza foto. Si esportano una volta sull’account e non si usa più.
- Due account attivi con i contatti, Google e iCloud insieme, sul telefono nuovo: dopo tre mesi ci sono doppioni ovunque e non si sa più quale sia quello giusto. Uno solo.
- Il backup di WhatsApp non è la rubrica. WhatsApp legge i contatti dal telefono; se la rubrica sparisce, nella chat restano solo numeri.
Il paracadute
Una volta all’anno, dal sito dei contatti Google, esporta tutto in un file vCard e mettilo con i documenti importanti su un NAS di casa o su un disco. Nessun cloud è eterno e un file di rubrica pesa meno di una foto. Vale la stessa logica delle tre cose che tengono in piedi gli account: l’account Google diventa il centro di tutto, e per questo va protetto.
