In una riga: per salvare le foto di famiglia dagli scatoloni basta il telefono, un’app gratuita di Google e una finestra con luce buona.
Sono del 1988. Le foto di quando ero piccolo sono tutte stampate, perché allora funzionava così: scattavi, portavi il rullino dal fotografo e aspettavi giorni sperando di aver messo a fuoco davvero il soggetto e di non aver tagliato la testa a qualcuno. Ne ho una scatola intera. Un giorno ho deciso che dovevano stare anche sul telefono e sul NAS, non solo in cantina, e le ho digitalizzate con PhotoScan, che in italiano si chiama FotoScan.
Perché non basta fotografarle
Se fotografi una foto stampata ti ritrovi il riflesso della lampada in mezzo alla faccia della nonna, e la carta lucida di fine anni Ottanta e anni Novanta riflette benissimo. PhotoScan ti fa scattare da cinque angolazioni, poi unisce le immagini togliendo i riflessi e raddrizzando i bordi. Il risultato non è da archivio storico, ma per rivederle, condividerle in famiglia e tenerle al sicuro è più che sufficiente.
Come si usa
- Metti la foto su un piano, con luce diffusa: vicino alla finestra ma non al sole diretto.
- Apri PhotoScan, inquadra la foto, premi il tasto.
- Sposta il telefono sui quattro cerchi bianchi che compaiono. Dieci secondi.
- Controlla i bordi rilevati, correggili se serve, salva.
A regime si fa una foto ogni venti-trenta secondi. Una scatola da qualche centinaio di foto è un pomeriggio, con una serie tv in sottofondo.
I due trucchi
- Se la foto è nell’album con la plastica sopra, tirala fuori. La plastica riflette più della foto.
- Spegni la luce del soffitto e usa quella laterale della finestra: i cinque scatti servono proprio a eliminare i riflessi, ma meno ce ne sono, meglio viene.
Dove finiscono
L’app salva nel rullino del telefono. Non è obbligatorio usare Google Foto, anche se l’integrazione c’è: io le ho poi copiate sul NAS di casa, perché una scatola di foto che sopravvive dal 1988 merita almeno due copie. Gratuita, senza pubblicità.
PhotoScan per iPhone PhotoScan per Android
Quando invece no
Se le foto sono migliaia, o le vuoi ristampare in grande, serve uno scanner piano con l’alimentatore di foto: più lento da avviare, ma la qualità è un’altra. Per la scatola dei ricordi, il telefono basta.