In una riga: Tailscale è la rete privata che collega tutti i miei dispositivi come se fossero nella stessa stanza, ovunque siano. Gratis per uso personale, dieci minuti per installarlo, e non apre nessuna porta sul router.
Il problema che risolve
Hai un NAS, un server di casa, un Raspberry con Pi-hole, e vuoi raggiungerli quando sei fuori. La strada vecchia è aprire una porta sul router e sperare: è il modo in cui la gente si ritrova il NAS bucato. La strada giusta è una VPN, ma montarla da soli è un mestiere.
Tailscale fa la VPN al posto tuo: installi un’app su ogni dispositivo, fai il login con lo stesso account e da quel momento si vedono tra loro su una rete privata, cifrata da un capo all’altro con WireGuard. Non serve un IP pubblico, non serve toccare il router, funziona anche dietro il 4G del telefono.
Come lo uso io
- Il server di casa e il NAS, dal Mac, dal portatile, dal telefono: stessi indirizzi ovunque, senza chiedermi se sono a casa o no.
- Questo sito. Il server che lo ospita è dentro la mia rete Tailscale. L’accesso amministrativo e l’SSH sono raggiungibili solo da lì: da internet la porta è chiusa e la pagina di login risponde “vietato”. Se non ho la VPN accesa, non entro nemmeno io. È la protezione più efficace che abbia mai messo su un sito, ed è costata zero.
- I backup. Il NAS di casa scarica ogni notte il backup del sito passando dalla rete Tailscale: niente esposto su internet né da una parte né dall’altra.
- Un trucco che uso: si può dire a Tailscale che un certo nome di dominio, dentro la rete privata, punti all’indirizzo interno di una macchina. Così lo stesso link funziona per tutti da fuori e, per me con la VPN accesa, entra dalla porta di servizio.
Cosa serve
- Un account: si entra con Google, Microsoft, Apple o GitHub. Il piano gratuito per uso personale copre più dispositivi di quanti ne avrai mai.
- L’app su ogni dispositivo: Mac, Windows, Linux, iPhone, Android, e c’è per i NAS più diffusi e per i router più seri.
- Cinque minuti per dispositivo. Il primo lo fai con attenzione, gli altri li fai a memoria.
Quando invece no
- Se vuoi solo navigare “con un IP di un altro paese”: non è quello il suo scopo, anche se può farlo con un exit node.
- Se l’idea che un servizio esterno coordini le connessioni non ti va giù: il traffico non passa mai da Tailscale, ma le chiavi sì. In quel caso esiste Headscale, la versione da ospitare in casa, ed è tutt’altro impegno.
- Se il dispositivo non può installare nulla, tipo una vecchia stampante di rete: lo raggiungi comunque, ma tramite un’altra macchina della rete che fa da ponte.
Non ho nessun accordo con Tailscale: lo consiglio perché è il pezzo della mia rete che non mi ha mai dato un problema.