Nuove misure per la privacy su iOS 14: cosa cambia su iPhone

Con l’uscita di iOS 14, Apple vuole ribaltare le sorti dell’eterna battaglia per difendere la privacy del proprio smartphone. Uno scontro spesso ad armi impari per noi utenti, in balia di pubblicità aggressive e cookies che tracciano le nostre attività e spostamenti.

Proteggere i dati personali è un campo di battaglia ostico, perché molti servizi o applicazioni che oggi usiamo gratuitamente (in primis i Social Network), non fanno altro che trasformare noi utenti nel “prodotto”: raccolgono più dati possibili sulle nostre abitudini, per poi rivenderli al migliore offerente (che userà questi dati per scopi commerciali).

Ma i possessori di iPhone hanno trovato un alleato a sorpresa nell’azienda di Cupertino, che ha introdotto molte funzioni per la privacy su iOS 14. In realtà non dovrebbe sorprendere così tanto, visto che lo stesso Tim Cook, CEO di Apple, si è schierato contro la rivendita di dati personali.

iOS 14 cambia l’App Store per arginare il fenomeno dei data broker

In gergo si chiamano “data broker”: nome sofisticato per indicare i rivenditori dei nostri dati personali (ottenuti spesso in modi più o meno leciti). Queste società si occupano di raccogliere dati in ogni modo possibile, per poi creare dei veri e propri “pacchetti di dati”.

Questi pacchetti di dati vengono rivenduti a clienti (quindi società che li usano per ricerche di mercato o per fare pubblicità in genere) oppure ad altri data broker, che a loro volta cercano di aumentare il numero di informazioni presenti in questi pacchetti, per renderli così più completi (ed appetibili a futuri clienti).

Questo è il motivo per cui bloccare le chiamate dei call center diventa una Mission Impossible: i nostri dati, all’interno di questi pacchetti, continuano a girare da data broker a data broker. E quindi vengono offerti (e venduti) a sempre più clienti; anche se in tutti questi passaggi, spesso i nostri dati personali possono cadere nella mani sbagliate.

Con la data di uscita per iOS 14 fissata a Settembre 2020, Apple ha deciso di provare a contrastare queste pratiche considerate scorrete. Come? Informando i suoi utenti.

Nel nuovo sistema operativo di iPhone e iPad, ogni applicazione dovrà mostrare una schermata con un riepilogo della propria privacy policy, con le seguenti informazioni:

  1. I dati che raccoglie e i mezzi con cui lo fa;
  2. Il motivo per cui raccoglie tali dati;
  3. Se condivide i dati raccolti con servizi di terze parti.

Non solo, perché gli utenti dovranno anche concedere le autorizzazioni alle singole app per tracciare le loro attività dentro e al di fuori dell’app stessa.

La posizione approssimativa di iOS 14 azzoppa le pubblicità geolocalizzate

Oltre a raccogliere dati, molte applicazioni tracciano i nostri spostamenti quotidiani per mostrarci una marea di annunci “localizzati” sui nostri movimenti. C’è chi si affida alle VPN per nascondere la posizione, navigare in sicurezza su Internet e proteggere la propria privacy da occhi indiscreti (sia su PC o Mac, sia su iPhone).

Ma anche Apple ha deciso di limitare le informazioni della geolocalizzazione per iPhone. Di norma, iPhone condivide sempre la posizione esatta alle app che ne fanno richiesta. Ci sono applicazioni che lo fanno per aiutarci (come i navigatori), altre invece lo fanno per seguire i nostri spostamenti.

Con l’arrivo del nuovo aggiornamento per il sistema operativo, tutti gli utenti di iPhone compatibili con iOS 14 avranno la possibilità di condividere solo una “posizione approssimativa”.

Anziché dare la posizione esatta, iPhone fornirà un’area (un cerchio pari a 15 km quadrati circa) dove all’interno si trova il dispositivo. Questo cerchio verrà calcolato a partire da un luogo pubblico o monumento vicino a noi.

Notifiche per fotocamera accesa, microfono e per lettura clipboard dell’iPhone

Le novità di iOS 14 per la privacy e sicurezza non finiscono qua, perché Apple ha deciso di introdurre nuove funzioni per l’iPhone, che torneranno utili a molti di noi nell’uso quotidiano.

 

Per esempio, dalla beta pubblica di iOS 14, iPhone mostra delle notifiche ogni volta che un’app accede alla clipboard del dispositivo. Nella clipboard finisce tutto ciò che “copiamo & incolliamo”: testi, url, immagini.

 

Le app leggono la clipboard per vederne il contenuto e permettere di incollarlo al loro interno (come potrebbe fare Whatsapp per incollare l’url di un sito internet che avete copiato e volete inviare ad un amico).

 

Peccato però che sono uscite fuori oltre cinquanta app che accedono alla clipboard dell’iPhone, tra cui anche TikTok, il social network più in voga tra i giovanissimi. Una scoperta che ha costretto TikTok ad eliminare questa funzione dall’app, considerata da molti come una vera e propria violazione della privacy ingiustificata.

 

Inoltre, gli iPhone aggiornati con iOS 14 notificheranno agli utenti le app che accendono fotocamera o microfono, illuminando l’indicatore sulla parte frontale del dispositivo. Un problema in meno per tutti coloro che hanno paura di essere spiati dal proprio smartphone: non c’è più bisogno di incollare un pezzo di scotch sulla fotocamera per coprirla!

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