Le settimane di quarantena stanno imprimendo un’incredibile accelerazione alla trasformazione digitale, in tutti i settori. Compreso quello dei servizi finanziari. Siamo finalmente a una svolta?

 

 

È difficile pensarci adesso, mentre ci troviamo ancora al primo, doloroso stadio di una pandemia globale, in attesa di vedere qualche segnale concreto di miglioramento. Ma lasciando per un attimo da parte tutte le conseguenze drammatiche dell’epidemia di coronavirus, e provando a concentrarci sul famoso “bicchiere mezzo pieno”, si riesce a scovare qualche aspetto positivo anche in questa situazione. Uno su tutti? L’impressionante accelerazione che le settimane di quarantena imprimeranno (e che di fatto hanno già impresso) alla trasformazione digitale, in tutti i settori.

 

 

SMART WORKING ALLA RIBALTA

 

 

Un esempio su tutti riguarda il mondo del lavoro. Su un bacino stimato di circa 8 milioni di persone impiegate in mansioni che si possono svolgere da remoto, fino a prima dell’emergenza coronavirus erano solo 500 mila quelle che effettivamente facevano smart working almeno una volta alla settimana. Oggi, in linea con le direttive volte a limitare la diffusione del virus, tutti coloro che ne hanno la possibilità devono lavorare da casa: è un esperimento mai fatto prima, che con ogni probabilità cambierà il modo di percepire lo smart working – da parte delle aziende e dei lavoratori – anche una volta tornati alla normalità.

 

 

ALUNNI IN MODALITÀ E-LEARNING

 

 

Con le scuole chiuse ormai da settimane – sempre nel tentativo di contenere il contagio – anche studenti e professori hanno dovuto fare affidamento sulla tecnologia. Alcune strutture erano già attrezzate per l’attività di e-learning e le lezioni a distanza, altre sono dovute correre ai ripari in qualche modo, in ogni caso la spinta verso una maggiore digitalizzazione è arrivata forte e chiara anche nel mondo della scuola.

 

 

SPESA, SPORT E VITA SOCIALE

 

 

Potremmo andare avanti con gli esempi quasi all’infinito. Pensiamo alla spesa online – prima utilizzata solo da una piccola percentuale della popolazione e oggi assolutamente necessaria: diventerà una consuetudine per chi l’ha provata e molti esercizi grandi e piccoli dovranno adeguarsi per sopravvivere in una nuova era. E le app con gli esercizi di fitness online? Fino ad oggi snobbate o ignorate dalla maggior parte della popolazione, ora sono gettonatissime tra chi cerca di tenere il corpo allenato e la mente occupata anche tra quattro mura. E potrebbero continuare ad avere successo anche in futuro, perché permettono di fare sport in modo economico e risparmiando tempo. O ancora, pensiamo agli aperitivi via “Skype” o “Hangout” – niente di diverso nella pratica da una classica conference call, ma tra amici, per tenersi compagnia, vedere facce conosciute e passare la serata. Evitando una solitudine totale che, alla lunga, rischia di diventare alienante.

 

 

 

ULTIMI MA NON PER IMPORTANZA: I SERVIZI FINANZIARI

 

 

In un momento in cui gli spostamenti e le uscite devono essere necessariamente ridotti ai minimi termini (per dirla con un hashtag, #iorestoacasa), anche chi ha bisogno di svolgere operazioni bancarie o di investire i propri risparmi deve fare i conti con l’impossibilità di recarsi fisicamente allo sportello. Forse ci voleva una situazione eccezionale come questa per spingere davvero gli italiani ad abbracciare l’home banking e le istituzioni finanziarie a digitalizzare in modo massiccio i propri servizi? Lo vedremo una volta passata l’emergenza. 

 

 

Per ora, comunque, anche i risparmiatori più diffidenti verso il web hanno dovuto mettere da parte le proprie resistenze ed effettuare l’accesso ai servizi online offerti dalla propria banca di riferimento – e in effetti le possibilità di operare direttamente da casa sono piuttosto vaste.

 

 

Molti gestori bancari si stanno impegnando ad adottare misure di prevenzione e nuove modalità di relazione per proteggere e tutelarne i bisogni, offrendo la possibilità di accesso a moltissimi servizi in modalità digitale: dalla gestione dei conti e dei bonifici, alle ricariche del cellulare o delle carte di credito pre-pagate per fare la spesa online, al pagamento di bollettini e MAV. 

 

 

Anche sul fronte degli investimenti molte le soluzioni possibili: dal servizio di consulenza finanziaria via web, alla compravendita di strumenti finanziari, dall’Home Banking o dalla App, all’informazione costante sui mercati.

 

 

In questo momento delicato, viste le premesse, l’utilizzo dei servizi online, infatti molte banche mettono a disposizione i Gestori , anche a distanza, per continuare a soddisfare le esigenze della clientela. Per questo ricordiamo di limitare le visite nelle filali solo su appuntamento alle sole operazioni urgenti e non disponibili a distanza e di utilizzare il più possibile tutti i servizi digitali. 

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